
Descrizione
Copper and Fire (A Gift for Death) è ambientato nel 1880, nel Nánmíng a vapore. La Società della Vena di Rame, una banda di folli che mutano la carne in rame, costruisce fornaci sotterranee che trasformano le persone in mostri metà rame e metà umani. L’Ufficio Zhenxie resiste nell’ombra, unica forza che si frappone sul loro cammino.
Chen Du, un detective dei giorni nostri catapultato in questo mondo, fa irruzione da solo nel laboratorio delle fornaci di rame con una sciabola xiuchun e sei proiettili d’argento e mercurio. Sei colpi, tutti sparati. La lama penetra di mezzo pollice. Una Maschera di Bronzo d’élite gli conficca un artiglio di rame nel petto. Chen Du cade. Il suo cuore si ferma. Tre secondi di silenzio assoluto. Poi un battito, lento e solitario. Poi veloce e in preda al panico, come un uccello che sbatte contro una gabbia. Poi rallenta: 120, 100, 80, 70, finché non si assesta a 60 battiti al minuto. Regolare. Meccanico. Non umano.
Il suo occhio destro si apre, la pupilla verde scuro: la Brace si è attivata. Si alza, e la ferita non sanguina più. Raccoglie la lama e si dirige verso la Maschera di Bronzo; la punta trova una linea verde scuro, come una chiave in una serratura, e la Maschera di Bronzo va in frantumi dall’interno. Si volta, trova He Sanjin rinchiuso in una gabbia di ferro, lo libera e lo porta fuori. Fan Ying esce dall’ombra e dice una sola parola: «Andiamo».
Il team voleva raccontare la storia di qualcuno che è morto una volta. Non un eroe, non un prescelto, solo un uomo comune che è morto e si è rialzato, con le pupille verde scuro e un cuore che batte 60 volte al minuto. Non sa più che cosa sia, ma sa di dover portare He Sanjin, seguire Fan Ying e addentrarsi nelle profondità della fornace. È morto una volta e ne è riemerso. Questo è il dono.
Tripo è stato usato per costruire asset 3D di alcuni personaggi e scene come riferimento strutturale, mentre strumenti di AIGC 2D hanno prodotto le immagini finali. Tra gli altri strumenti di IA figurano Paiwo AI (PixVerse), Seedance 2.0, MiniMax e Suno.
Come è stato usato Tripo
In questo film, Tripo funge da «livello di riferimento strutturale» per la produzione cinematografica in AIGC 2D, affiancando i generatori di immagini e video basati sull’IA.
- Riferimento 3D: il team di co-modellazione ha costruito con Tripo asset 3D per alcuni personaggi e scene, fornendo un riferimento per l’azione dei personaggi, la struttura dei costumi, i rapporti spaziali e il design delle inquadrature.
- Immagini finali: gli strumenti di AIGC 2D producono poi le immagini definitive. Anziché generare il film da solo, Tripo è l’anello di supporto tra la progettazione strutturale 3D e la produzione cinematografica in AIGC, e rende personaggi e scene più coerenti e controllabili da un’inquadratura all’altra.


