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Space Archaeology

Un’archeologia virtuale dell’orbita per Apple Vision Pro: muoviti nello spazio nei panni di qualcuno del futuro, afferra detriti come un guanto e scopri come gli esseri umani sono arrivati a comprendere il cosmo e come lo abbiamo cambiato.

Autore: Zhang Yichi
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Descrizione

Space Archaeology è un’archeologia virtuale dell’orbita per Apple Vision Pro. Scava tra i residui di mezzo secolo di voli spaziali umani per chiedersi che tipo di eredità stiamo costruendo sopra la Terra. L’autore l’ha realizzata come un regalo al cielo stellato.

L’umanità continua a mandare sempre più cose nello spazio: satelliti, sonde, detriti. L’autore spera che, guardando le stelle in futuro, ciò che si proverà sarà ancora umiltà davanti alla vita stessa. L’esperienza è raccontata dal punto di vista di qualcuno di quel futuro: passo dopo passo ti muovi nello spazio e scopri come gli esseri umani sono arrivati a comprendere il cosmo, e come lo abbiamo cambiato.

Lungo il percorso ci sono spazi 3D costruiti a partire dai design dell’autore, una scena con un’astronave e un’area in cui scegliere una tuta spaziale, oltre a frammenti di detriti spaziali come un guanto, ognuno un oggetto separato che puoi afferrare. Ci sono tragedie e ci sono odi, ma tutto torna al rispetto: questa non è una storia di conquista dell’universo, ma un richiamo discreto al fatto che siamo piccoli, e che siamo coraggiosi.

Prima dell’hackathon, l’autore aveva solo un design Figma 2D piatto, senza codice e senza 3D. Gli spazi e gli oggetti 3D generati con Tripo e l’app per Apple Vision Pro, con navigazione e oggetti afferrabili, sono stati tutti realizzati durante l’evento.

Come è stato usato Tripo

Tripo è stato il motore principale dei contenuti 3D. Prima dell’hackathon l’autore aveva solo un design Figma 2D piatto; ogni spazio e oggetto 3D è stato generato con Tripo.

  • Spazi 3D: Tripo ha trasformato le schermate Figma in spazi 3D e ha aiutato a costruire la scena dell’astronave e l’area per scegliere la tuta spaziale.
  • Oggetti: Tripo ha generato gli oggetti al loro interno, per esempio detriti spaziali come un guanto, ognuno un asset separato e afferrabile, tutti con prompt pensati per riprendere i colori dei mockup dell’autore.
  • Tempo risparmiato: secondo l’autore, Tripo ha sostituito settimane di modellazione 3D manuale.

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