
Descrizione
BENEATH THE DREAM è un cortometraggio mystery-fantasy che ha come sfondo una ricerca d’acqua nel deserto. Mentre cerca un antico letto di fiume scomparso, Ahe cade e perde i sensi. Entra in sogni annidati uno dentro l’altro, muovendosi tra rovine sotterranee e un tempio di mille anni fa, dove incontra una sacerdotessa con il suo stesso volto. Ogni volta che crede di essersi svegliata, le persone familiari e il mondo intorno a lei si dissolvono di nuovo.
Costruito attorno a sogni dentro altri sogni e a un richiamo ricorrente a svegliarsi, il film invita gli spettatori a seguire Ahe attraverso scoperta, smarrimento e risveglio. Questo viaggio alla scoperta di sé è un regalo per chiunque si sia mai sentito perso.
La produzione è partita dalla sceneggiatura e dagli storyboard, seguiti da riferimenti di personaggi e ambienti generati con l’IA. Blender è stato usato per costruire gli spazi e provare posizioni e movimenti della camera, prima che la generazione video con l’IA e il montaggio mettessero insieme le immagini. Gli obiettivi tecnici principali erano personaggi coerenti, versioni antiche e attuali degli stessi spazi che si rispecchiano a vicenda, e transizioni in cui le persone si trasformano in sabbia e gli ambienti si dissolvono, così che gli strati del sogno si rivelino gradualmente attraverso immagine e suono.
Le schede dei personaggi sono state realizzate con la generazione di immagini tramite IA; TapNow, PixVerse e Lovart hanno aiutato con gli asset visivi e la generazione video con l’IA, e la musica è stata generata con Suno.
Come è stato usato Tripo
Tripo ha dato a BENEATH THE DREAM il suo riferimento spaziale 3D: i modelli delle scene sono stati renderizzati come previsualizzazione animata, che ha poi guidato la generazione video con l’IA.
- Modelli delle scene: i modelli 3D della tenda, del deserto, della città e del tempio sono stati generati con Tripo e usati in Blender per la progettazione delle posizioni di camera, i movimenti di camera e i rendering di previsualizzazione animata, così da testare per tempo composizione, proporzioni spaziali e transizioni tra le inquadrature, accelerando il percorso dall’idea della scena alla previsualizzazione visiva.
- Riferimento spaziale per il video con l’IA: renderizzati come previsualizzazione animata, i modelli delle scene hanno guidato la generazione video. Più i modelli sono vicini alla scena reale, meglio l’IA coglie la scala relativa di persone ed edifici, la prospettiva e i cambiamenti spaziali in movimento, e più le inquadrature risultano coerenti l’una con l’altra.


