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Deep Space Receiver

Un gioco di esplorazione interstellare da giocare mentre il tuo codice viene generato: un compagno nello spazio profondo invia foto, scansioni e diari di viaggio sul tuo desktop, e tu colleghi gli indizi per sbloccare nuove regioni e civiltà sconosciute.

Autore: OOO Studio
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Descrizione

Immagina di aver appena inviato un prompt a un’IA e che il tuo codice sia ancora in generazione. Approfittando di un momento libero, apri Deep Space Receiver sul tuo desktop. Il tuo compagno, lontano tra le stelle, ti ha inviato una foto. Da qualche parte in quelle rovine aliene si nasconde un segreto che voi due dovete ancora svelare.

Deep Space Receiver è un gioco di esplorazione interstellare intrecciato con il vibe coding di tutti i giorni. È il regalo del team a chi crea ogni giorno con l’IA e sente la propria curiosità vagare durante quelle brevi attese: un piccolo pensiero da lontano, da aspettare con piacere.

La storia comincia con una lettera. Un esploratore che viaggia nello spazio profondo si mette in contatto con te e ti invita a diventare il suo compagno all’altro capo del segnale. Si avventura nell’ignoto, fotografa paesaggi lontani, scansiona ambienti mai visti e documenta ciò che trova, inviando foto, scansioni e diari di viaggio sul tuo desktop. Il tuo compito è ricevere e ordinare questi documenti, collegare scoperte sparse e individuare gli indizi chiave di ogni regione. Man mano che il quadro si compone, sblocchi nuove regioni e scopri le storie di civiltà sconosciute. Il tuo compagno si affida al tuo giudizio, e ogni tua scoperta lo aiuta ad andare più lontano.

Questo legame vive nei piccoli scambi: un panorama che vuole mostrarti, una domanda da risolvere insieme, una lettera che aspetta finché non hai tempo di leggerla. Il ricevitore non pretenderà continuamente la tua attenzione. Ogni volta che aspetti il codice o vuoi semplicemente fare una pausa, puoi riprendere il vostro viaggio comune. Tu crei davanti allo schermo; il tuo compagno esplora tra le stelle. Lettera dopo lettera, unite due mondi.

Il gioco è stato realizzato in Godot, con alcuni elementi visivi creati con la generazione di immagini di OpenAI.

Come è stato usato Tripo

Il team ha costruito SceneForge, una piattaforma basata sull’API di Tripo, per creare asset 3D vari e dettagliati, tutti radicati in un’unica civiltà immaginaria condivisa.

  • Dalla lore alle specifiche: SceneForge traduce lore, materiali, strutture e usura in requisiti per gli asset.
  • La pipeline: l’IA pianifica le scene, Tripo genera la geometria complessa e SceneForge regola la scala, assembla gli spazi, campiona nuvole di punti ed esporta le parti in Godot.
  • I dettagli come indizi: il flusso di lavoro espandibile trasforma i dettagli architettonici e degli oggetti in indizi che i giocatori possono esplorare e interpretare.

Trailer