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Dunhuang VR

Una Dunhuang futuristica in VR in cui convergono cosmologia buddhista, una civiltà perduta e fantascienza: esplora, risolvi enigmi spaziali e piega la luce per vivere un ciclo di reincarnazione, e trovare il modo di andare oltre.

Autore: Helio
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Descrizione

Dunhuang VR costruisce una Dunhuang futuristica in cui convergono l’antica cosmologia buddhista, una civiltà perduta e la fantascienza: un mondo plasmato dalla luce, dalla memoria e dai cicli di reincarnazione.

È un regalo per chi è curioso di culture e idee spirituali poco familiari, per chi desidera un’esperienza spirituale in VR e per chi vuole vivere il patrimonio culturale non come qualcosa di conservato dietro una teca, ma come qualcosa di vivo, misterioso e giocabile.

Varcarne la soglia dovrebbe dare la sensazione di entrare in un sogno che all’inizio non si comprende del tutto: vasto, bello, strano e un po’ inquietante. Attraverso l’esplorazione, gli enigmi spaziali e la manipolazione della luce, passi gradualmente dalla curiosità e dalla confusione alla riflessione e alla trascendenza. Invece di raccontare semplicemente una storia sulla reincarnazione, il mondo ti chiede di vivere il ciclo e, infine, di scoprire la possibilità di spingerti oltre.

L’esperienza è stata realizzata in Unity, con PICO come qualcosa di più di un semplice display: interazione spaziale, scala, comfort e prestazioni sono stati convalidati sul visore, e input con le mani e con i controller, movimenti della testa, navigazione su scala stanza, illuminazione e leggibilità degli enigmi sono stati testati sul dispositivo più e più volte. Prima esistevano solo prototipi grezzi; le nuove interazioni, gli asset e gli effetti visivi sono stati progettati e realizzati per questo hackathon, con anche Maya, Blender e Midjourney nella cassetta degli attrezzi.

Come è stato usato Tripo

Tripo è stato centrale nella costruzione di questa Dunhuang fantascientifica, aiutando l’autore a passare rapidamente dai concept 2D ad ambienti giocabili.

  • Cosa ha creato: strutture di Buddha, architetture rupestri, meccanismi rituali, piattaforme di pietra, reliquie fantascientifiche, pilastri e oggetti di scena.
  • In Unity: gli asset sono stati riscalati e ricombinati in spazi VR, poi integrati con illuminazione, shader, particelle ed enigmi interattivi.
  • Dopo World Labs: immagini concept e riferimenti visivi sono stati prima trasformati con World Labs in studi di mondi esplorabili per testare composizione, scala, atmosfera e linee di vista, e quegli studi hanno guidato gli asset realizzati in Tripo.

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