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In Return: A Gift for the Living

Un gioco narrativo in prima persona radicato nella vita familiare cinese: torna in una casa degli anni a cavallo del Duemila, costruisci una rampa per macchinine, fai i compiti e apparecchia la tavola tra vecchi ricordi, e riporta a casa un amore mai detto.

Autore: Coffee Up the Hill | 山上拎咖啡
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Descrizione

In Return: A Gift for the Living è un gioco narrativo in prima persona radicato nella vita familiare cinese, e un regalo per chi resta e continua a ricordare. Attingendo all’infanzia di una generazione nata a cavallo del millennio, invita i giocatori a riconoscere la propria infanzia e la propria famiglia in una vecchia casa dall’aria familiare.

Storia e direzione artistica restituiscono insieme l’atmosfera di quell’epoca: vecchi mobili, quaderni di esercizi di carta, una macchinina da corsa, una scatola da cucito e un telefono che una madre continua a usare molto tempo dopo che il figlio l’ha sostituito. L’aspetto, l’uso e l’usura di questi oggetti mostrano lo scorrere del tempo, mentre i giocatori costruiscono una rampa per la macchinina, fanno i compiti, apparecchiano la tavola e riordinano vecchi ricordi, partecipando con le proprie mani alla vita quotidiana della famiglia.

Un sogno d’infanzia lascia il posto a un ritorno a casa da adulto. Seguendo i suoni e ritrovando vecchi oggetti, il giocatore cerca sua madre e impara a capirla di nuovo, solo per scoprire che è lui a essere morto. Lei è in lutto per lui. Nel finale, il giocatore muove ancora una volta la macchinina della sua infanzia perché lei possa percepire la sua presenza. Un gesto di gioco diventa un gesto d’amore.

I dialoghi dei personaggi sono stati doppiati con Fish Audio, alcuni effetti sonori quotidiani sono stati generati con Fish Audio, Stable Audio 3 e Adobe Firefly, e la musica con Suno; il team ha poi selezionato, montato e mixato il tutto nel gioco.

Attraverso la storia di una famiglia, il team spera di evocare i ricordi condivisi di una generazione. Questo regalo è la risposta di un figlio a una madre in lutto, e ricorda ai giocatori di avere cura del tempo quotidiano che possono ancora passare insieme e di esprimere il proprio amore finché sono in tempo.

Come è stato usato Tripo

Gran parte della grafica di In Return è stata generata con Tripo o realizzata con il suo aiuto. L’approccio del team è lasciare che persone e IA facciano ciascuna ciò che sanno fare meglio, e Tripo ha accelerato enormemente la produzione. Il gioco nasconde perfino un easter egg: un livello che espone tutti i modelli generati dal team con Tripo.

  • Pipeline principale: le immagini di riferimento vengono raccolte a mano, GPT distilla i requisiti di ogni asset, Codex elabora in batch le tavole a tre viste, Tripo genera gli asset e il plugin Tripo Bridge li importa in Unreal Engine.
  • Altri approcci: modellazione a mano e texture con Tripo (le porte); generazione di un modello con Tripo, iterazione sui render a tre viste con GPT e ritorno a Tripo per l’asset finale; generazione di parti separate poi assemblate in un unico oggetto (alcune scatole); e rifinitura a mano dei modelli generati per una maggiore precisione (il divano).
  • Verifica dello stile: una volta pronto il graybox nelle prime fasi, Tripo ha permesso al team di validare la direzione artistica e la coerenza stilistica molto più rapidamente di una pipeline tradizionale.
  • Alcuni asset sono stati ulteriormente rifiniti con strumenti PBR tradizionali come Blender e Substance Painter.

Trailer

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