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Squish First

Una scatola di giocattoli nel browser che cura dalla modalità lavoro: punzecchia, fai ballonzolare, strappa e gonfia personaggi paffuti, schiaccia a suon di schiaffi il gergo da ufficio, oppure carica una foto del tuo capo e in circa 3 minuti ottieni una statuina 3D da strizzare.

Autore: 为宇绸缪
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Descrizione

Squish First è una scatola di giocattoli nel browser che cura dalla modalità lavoro, pensata come regalo per chi lavora in ufficio e per ogni anima sopravvissuta a un «ne riparliamo più avanti». La schermata iniziale è una scrivania più disordinata della tua: quattro personaggi paffuti aspettano nelle loro carte di essere punzecchiati, e post-it pieni di gergo da ufficio («È una modifica semplice», «Dieci minuti, faccio in un attimo») continuano a piovere giù perché tu li schiacci con uno schiaffo. La scrivania tiene persino il conto di quanto stress hai smaltito (tutto × 347; è scienza). Niente consigli di produttività, niente discorsi motivazionali: solo un piccolo mondo in cui nascondersi e riprendere fiato. Quando il lavoro ti colpisce, rispondi a suon di strizzate.

Con ogni personaggio puoi usare quattro giocattoli:

  • Schiaccialo: affonda le dita per ammaccarlo, lancialo e guardalo appiattirsi all’atterraggio per poi rigonfiarsi.
  • Fallo ballonzolare: basta un colpetto e inizia a tremolare, più instabile del tuo umore del lunedì.
  • Strappalo: afferra un pezzo, tira forte e staccalo, oppure tocca un punto qualsiasi per farlo esplodere.
  • Gonfialo: gonfialo finché non riempie lo schermo, lascia andare e guardalo sfrecciare qua e là, rimpicciolendo come il tuo portafoglio a fine mese.

I personaggi integrati hanno una voce; se li tartassi, vanno in glitch. Il bello è «carica una foto, strizza un giocattolo»: il tuo capo, un cliente, il tuo gatto, chiunque ti faccia salire la pressione. In circa 3 minuti la foto diventa una paffuta statuina 3D in stile chibi da strizzare quanto vuoi. Nessun capo è stato maltrattato.

Easter egg:

  • Strizza 36 volte in un giorno, poi lascia stare la scrivania per 5 secondi: una folata spazza via tutte le carte e i post-it, compare in dissolvenza «Spero solo che la tua giornata sia un po’ più leggera», e cartellini di carta kraft con messaggi firmati scendono fluttuando sulle note dell’unica musica che la schermata iniziale faccia mai sentire. Li hai strizzati tutto il giorno; ora sono loro a tirarti su di morale.
  • Fai clic cinque volte sul carattere cinese che significa «strizzare» nel titolo: l’intero titolo sviene, poi si rialza due secondi dopo.
  • Dopo le 10 di sera cade solo un ultimo post-it: «Per oggi le sciocchezze sono finite.»

Non c’è nulla da scaricare e nessun accesso da fare: aprilo in un browser su computer o telefono, WeChat compreso. La fisica dei corpi morbidi è fatta in casa e il rendering gira su WebGPU. Le foto diventano 3D tramite Tripo e vengono eliminate dopo l’uso, così il tuo capo non lo saprà mai.

Come è stato usato Tripo

Tripo crea i personaggi da strizzare. È un’unica pipeline dal caricamento alla fisica; senza di essa non esisterebbe «carica una foto, strizza un giocattolo».

  • Personaggi da foto: ogni foto passa per un image-to-image (banana2, in uno stile ceramico paffuto), poi per l’image-to-3D di Tripo, e il GLB risultante passa subito a essere schiacciato, fatto ballonzolare, strappato e gonfiato.
  • Personaggi integrati: tutti e sette sono stati creati in anticipo allo stesso modo; sia quelli integrati sia quelli da foto usano Tripo v3.
  • Divisione del lavoro: emoji e disegni si gonfiano in locale, mentre interfaccia, fisica ed easter egg sono stati scritti dall’autore.

Trailer