Provalo dal vivo Descrizione
Bungo Kart è un gioco di corse con oggetti che trasforma sei personaggi iconici dei classici della letteratura giapponese in piloti giocabili, su un tracciato che attraversa da parte a parte il mondo dei libri. È pensato per chiunque, un tempo, abbia temuto i compiti di letteratura.
I piloti:
- K da «Kokoro»
- Kazuko da «Il sole si spegne» di Dazai
- Kandata da «Il filo del ragno» di Akutagawa
- Il Gatto senza nome da «Io sono un gatto»
- Il professor Wakabayashi da «Dogura Magura»
- Yozo da «Lo squalificato»
Il percorso è un’unica corsa continua da un punto all’altro attraverso cinque zone, ognuna costruita per evocare una scena dell’opera da cui è tratta: il parco di Ueno («Kokoro»), la libreria Maruzen («Limone»), il giardino di Kushami-sensei («Io sono un gatto»), il manicomio («Lo squalificato») e lo stagno dei loti del Paradiso («Il filo del ragno»).
Tra gli oggetti ci sono un romanzo da lanciare, una bottiglia di sakè che fa ubriacare gli avversari e li fa barcollare, uno «scudo-romanzo» che ti segue e che puoi tenere alle spalle per bloccare un colpo in arrivo o rilasciare, e un raro Filo del ragno che compare solo quando sei ultimo in assoluto. Ti teletrasporta subito dietro al primo, un omaggio al filo che nel racconto porta fuori dall’inferno. Una partenza a scatto di precisione premia chi azzecca il conto alla rovescia nel momento esatto.
Il gioco è stato costruito da zero durante l’evento in Three.js, con Claude (l’assistente IA di Anthropic) come compagno di pair programming; il codice è stato scritto e iterato in molti cicli di playtest e revisione. I modelli dei personaggi e dei kart sono stati generati con Tripo a partire da immagini di riferimento, poi ottimizzati, dotati di nuove texture e passati attraverso un sistema di posa procedurale personalizzato, così che un modello in posa a T potesse sedersi, sterzare e tenere oggetti durante la corsa.
Come è stato usato Tripo
Ogni asset 3D del gioco viene da Tripo. Nulla è stato modellato a mano: l’output di Tripo è il punto di partenza dell’intera pipeline di produzione.
- Sei piloti e i loro kart: tutti generati con Tripo a partire da immagini di riferimento 2D disegnate dal team stesso.
- Da mesh statiche a piloti: i modelli di Tripo escono in posa a T. Uno script di posa procedurale senza ossa, eseguito tramite Claude, li piega in una posizione di guida seduta e trasforma le mesh statiche in piloti capaci di muoversi.


